2019 PESCERìA 002

 

Voce di Mantova 16 ottobre 2019 on TALK Pescherie – Palazzo Te 14-10-”19

 

 

2019 PESCHERIE 001 – [ piccole rivoluzioni ]


( piccole rivoluzioni, gsb )

PESCHERIE DI GIULIO ROMANO – è la stampa bellezza

(un pò di rassegna stampa degli ultimi giorni )

https://www.bimportale.com/piano-recupero-delle-pescherie-manca-solo-lultimo-si/

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(gsb)

LE PESCHERIE DI GIULIO ROMANO: IL BUILDING INFORMATION MODELING NEL RESTAURO

Sabato 23 settembre, alle ore 17,30, presso la chiesa della Madonna della Vittoria in Mantova si svolgerà l’incontro “LE PESCHERIE DI GIULIO ROMANO: IL BUILDING INFORMATION MODELING NEL RESTAURO”, all’interno del ciclo di conferenze organizzate dagli “Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani”   ( https://it-it.facebook.com/Amici-Di-Palazzo-Te-676329789137954/ ).

Quello per le Pescherie di Levante è un progetto per la città che restituirà a Mantova uno dei suoi piu’ significativi monumenti. Il BIM, innovativa metodica di gestione del processo di progettazione e realizzazione, trova qui una delle sue prime applicazioni sperimentali nel campo del restauro.
Verrà presentato lo stato di avanzamento del progetto e del rilievo per le Pescherie di Levante, curato dallo studiopdA in collaborazione con BimFactory. La conversazione, a tre voci, sarà tenuta dall’architetto Giorgio-Sebastiano Bertoni (studiopdA), da Guido Pinto (www.piscan.it) e da Armando Casella (www.bimfactory.it).(immagini: PiScan- Bergamo)

Committente dell’opera è la Fondazione Pescherie di Giulio Romano:

https://it-it.facebook.com/lepescheriedigiulioromano/

sponsor tecnici:

www.graphisoft.com/it/

www.str.it/

(gsb)

PIPPI DIARIO (PESCHERIE DI GIULIO ROMANO)

Il Liceo Scientifico Belfiore di Mantova dedica quest’anno la quarta di copertina del diario scolastico all’opera di restauro e valorizzazione delle Pescherie di Levante. Per quasi 600 studenti si preannuncia un buon anno scolastico…

Il testo è scritto a cinque mani da Benedetta Lorenzi, Amelia Bianchi, Paolo Corbellani Gilberto Nardi e Sebastiano Bertoni.

 

(gsb)

ARCHITETTURE D’ACQUA – BOTTE VILLORESI

Stamane a Mantova presso la sede del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, è stato presentato il volume “LA BOTTE VILLORESI. Una straordinaria opera idraulica sottopassante il fiume Secchia”, degli amici Vito ed Elena Fiordaligi, per i tipi di Editoriale Sometti.

Tra ‘800 e inizio ‘900 il territorio si arricchisce di meravigliose architetture idrauliche, opere di ingegneria di eccezionale qualità la cui utilità perdura immutata sino ai nostri giorni. La Botte Villoresi ne è esempio manifesto.

 

Un libro ricco di immagini, come piace a noi, e ricco di attenzione a storia, tecnica e cantieristica.

 

 

(gsb)

VITA DELLE FORME

Due portici su pilastri che si fronteggiano. Un archetipo che il pittore metafisico ripete per moltissimi anni. Non molto diverso da qualcosa di esistente.

(Giorgio de Chirico, Piazza d’Italia Piazza d’Italia con monumento al Colonnello Missori, 1913)

(gsb)

L’ACQUA, IL PESCE, IL RIO E LE PESCHERIE

Ripensiamo le Pescherie di Giulio Romano.

Julio non è un semplice artista di corte, o l’architetto che costruisce una serie di edifici interessanti nella città : è il Prefetto alle Fabbriche, un vero regista. Si occupa di riformare intere infrastrutture, di controllare e costruire fortificazioni, canali, progetta la riforma di edifici antichi “reciclandoli” all’interno delle meraviglie che ci sono state trasmesse.Le Pescherie in questa storia non sono un frammento ma parte di una visione globale, politica e architettonica, che comprendeva anche il macello e che concludeva l’asse del mercato di via Orefici.  Produzione di beni alimentari, Commercio e mercato in punto baricentrico e strategico, tra città e campagna, legato alla presenza del Rio, una strada d’acqua assolutamente funzionale allo svolgimento delle attività cittadine.

Allo scopo di finanziare un progetto e i lavori di restauro e riutilizzo delle Loggie di levante, questa parte un po’ dimenticata, è stata costituita una Fondazione, che nasce dagli Amici Di Palazzo Te e Dei Musei Mantovani. L’immobile è stato pertanto dato in concessione dal Comune di Mantova, che ne rimane così proprietario, e al quale infine tornerà. Il bene resta pubblico e se ne scongiura l’alienazione a privati, come era stato già programmato.

 

 

(gsb)

PIAZZA SORDELLO, TRE CARAVELLE E UN CACCIABALLE

Un luogo fresco per Piazza Sordello (2012)sordi-3sordi-4  sordi-2 sordi-1

un edificio di troppo

studiopdA con NuovostudioFactory e Officine Panottiche. La proposta del 2012 per non fare un edificio, pianificare nel tempo una seria campagna di scavi archeologici della piazza, utilizzare il vicino museo archeologico per esporre reperti di interesse, richiudere il tutto portando migliorie al disegno degli spazi esistenti.

Unica nostra intenzione era aprire un dibattito sulla utilità di costruire o meno in piazza Sordello.

La promessa di esposizione che sarebbe stata l’occasione per avviare un ragionamento con proposte alternative documentate è stata negata.

studiopda-domus-piazza-sordello-sdf-copy(la realtà aumentata proposta con qualche anno di anticipo, almeno per questa città)
sordi-1(la proposta di assetto definitivo: un luogo fresco per guardare la piazza)
sordi-2(il ripristino della quinta alberata su via Tazzoli)
sordi-4(una seduta ritagliata nel dislivello della piazza, il mantenimento della fontana pubblica, il totem -Wi-Fi per gli smartphone, un plateatico posteriore)  sordi-3(vista dal totem Wi-Fi)

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(l’attenzione del progetto si sposta alla definizione dei dettagli e ad un rigoroso ridisegno degli elementi: dal controllo delle altimetrie, dei percorsi, alle soluzioni di scolo delle acque meteoriche, di questo mare di sassi che è il grande acciotolato della piazza)

 

scavi

Nessuno all’oggi ha dati certi sulla storia planimetrica della piazza: certo è un peccato. A noi interessa che questa resti uno spazio vivo della città, per il mercato e tutte le attività che vi si svolgono.

Certamente piazza Sordello non è perfetta; andrebbe risistemata. La piccolissima parte di Domus romana portata alla luce è frammento di una storia millenaria. Forse è (era) possibile investire le risorse disponibili per pianificare nel tempo una serie di scavi apri-e-chiudi per studiare e conoscerne la storia, sfruttando l’opportunità per migliorare l’assetto attuale, disinnescando il sempre più confuso conflitto tra le ragioni dell’archeologia e quelle della città.

pistolotto-copy

(dopodichè ci si può anche sbizzarrire con le “forme” e lasciare andare…)
????????????????????????????????????(minimalisti, una volta tanto…)

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(gsb+So+AU)