CONCORSO TENERO CONTRA

Un concorso serio, nel rispetto della figura del progettista che in queste operazioni investe tempo, competenza e intelligenza (ognuno ovviamente per quello può). La SIA Schweizerischer Ingenieur und Architektenverein (società svizzera degli ingegneri e degli architetti) http://www.sia.ch/it/ ha stabilito attraverso un regolamento, il SIA 142/2009, quali siano le condizioni minime per attivare la procedura del concorso di progettazione.

VISTA 2

La richiesta?

Il progetto per il nuovo complesso natatorio presso il Centro Sportivo Nazionale della Gioventù di Tenero http://www.cstenero.ch/ , comprese le indicazioni per la palestra e le residenze degli atleti. Un programma articolato e specificato in ogni aspetto con grande dettaglio e con la chiara idea della realizzazione.

VISTA 3Il premio?

Oltre all’incarico per il primo classificato il pagamento dell’onorario quantificato attraverso la valutazione del lavoro sviluppato e compensato a 130 €/h circa. I primi sei gruppi riceveranno da 70.000 a 22.000 franchi svizzeri per quanto svolto!!!

VISTA 6

Il risultato è da vedere in queste immagini, un buon lavoro, un buon progetto, un impegno importante in termini di tempo e di energie psicofisiche ma la pubblicazione del catalogo e i ringraziamenti della stazione appaltante hanno ripagato tutto.

Il lavoro dello studio è stato sviluppato con l’aiuto di due giovani collaboratori RENATO AVITABILE e ZENO ZOPPI e con il coinvolgimento di alcuni partner per le competenze specialistiche: per le strutture IDEASTUDIO ASSOCIATI, per gli impianti meccanici ING. MARTINATO DAVIDE, per gli impianti elettrici STUDIO TECNICO ASSOCIATO L & B.

VISTA 5

L’occasione di avere vicino uno dei maggiori costruttori di piscine ci ha portato a richiedere la consulenza tecnica di Piscine Castiglione che nella persona del sig. Alberto Dal Molin ci ha supportato con indicazioni di grande utilità nella definizione delle problematiche realizzative delle vasche.

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L’edificio delle piscine è stato sviluppato con dettagli fino alla scala 1:20. Si potrebbe realizzare.

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La grande aula della vasca principale è risolta con travi reticolari in legno lamellare.

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Un grande lucernario che corre lungo tutta l’aula garantisce luce naturale senza abbagliamenti.

SO

PIAZZA SORDELLO, TRE CARAVELLE E UN CACCIABALLE

Un luogo fresco per Piazza Sordello (2012)sordi-3sordi-4  sordi-2 sordi-1

AMACAROSSA!

“Molte volte l’arte si manifesta attraverso mostre colossali che investono milioni di euro. Il nostro progetto vuole essere invece una esperienza unica nella vita delle persone. Non c’è bisogno di pagare un biglietto per vedere la nostra installazione. Parliamo di libertà. Il nostro  progetto non nasce dalla fantasia ma dalla realtà. La realtà è la protagonista del nostro lavoro.”

Christo e J.Claude

NO PLACE – SPACE

Suzzara (Mantova, Italia)
17 settembre 2016 , ore 9-24

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2 1 10 8 3(MANTOVA)

RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SORDELLO VOLTA ALLA MUSEALIZZAZIONE DELLA DOMUS ROMANA

tipologia di intervento Concorso di idee per la riqualificazione del lato sud di piazza Sordello finalizzata alla musealizzazione definitiva della domus romana

con nuovostudio factory

luogo Mantova

committente Comune di Mantova

periodo progettazione 2012

Obiettivi:

Sviluppo nel tempo degli interventi di scavo: Proseguimento delle indagini archeologiche di scavo nelle aree adiacenti il ritrovamento del mosaico, da programmarsi in un arco temporale relazionato alle risorse economiche disponibili. A mano a mano che gli scavi proseguono, e si sviluppa il lavoro di rilievo, registrazione e catalogazione dei documenti, si procede al ripristino delle parti della piazza. Eventuali ritrovamenti vengono collocati nel Museo Archeologico Cittadino

Ripristino progressivo delle parti della piazza. A mano a mano che si richiudono gli scavi la piazza non viene modificata, ma si prevedono migliorie, secondo i criteri di razionalità minimale adottati normalmente nella manutenzione urbana.

AMBITO 1 Il fondo piazza Sud viene ripristinato con alberature di alto fusto, riallineate su un filo più avanzato verso il centro piazza. Ciò permette di portare dietro gli alberi su via Tazzoli i parcheggi oggi disordinati a centro piazza. L’assetto definitivo prevede il disegno di una grande seduta in pietra naturale a sottolineare la specificità dell’importante dislivello della piazza, con la risistemazione della fontanella esistente e di un totem di richiamo al ‘museo virtuale’ della città. Attraverso una piattaforma di realtà aumentata si permetterà ai visitatori, scaricando l’applicazione su tablet o smart-phone, di visitare virtualmente la Domus avendo come interfaccia la stessa Piazza Sordello. Sarà possibile vedere  e  contestualizzare i reperti archeologici nello stesso luogo di ritrovamento.

AMBITO 2 Nella parte antistante il Duomo, con un intervento a basso impatto, si allarga quanto basta la fascia di rispetto per il transito di pedoni e fedeli dando luogo a uno spazio-sagrato. La separazione con la parte di transito degli autoveicoli viene realizzata con un leggero movimento del materiale della piazza stessa, che si rialza creando un leggero ma percepibile piano inclinato a mò di bastione.

AMBITO 3 Nella porzione compresa tra il fianco del Duomo e Palazzo Ducale si procede ad una riorganizzazione dei parcheggi, che vengono di poco ridotti, e ad un allargamento e un ridisegno delle strade pedonali su entrambi i lati.  L’angolo della piazza di fronte alla Casa del Rigoletto viene trasformato in un spazio completamente pedonale. Al fine di potenziare i percorsi pedonali e turistici via San Giorgio viene riorganizzata sul lato Nord, riutilizzando la larghezza dei parcheggi per allargare la pertinenza pedonale.

Concorso sordello_A3 WP

RIQUALIFICAZIONE URBANA DEL CENTRO STORICO DI BAGNOLO SAN VITO

tipologia di intervento Concorso di idee

luogo Bagnolo San Vito

committente Comune di Bagnolo San Vito

periodo realizzazione 2010 – 2011

Il progetto assume come tema principale la definizione di tre spazi aperti di pertinenza di tre importanti edifici pubblici che disegnano il centro cittadino di Bagnolo San Vito e della strada che lo attraversa.

Nello specifico si sono studiati gli spazi attualmente adoperati come parcheggio per automobili di fronte alla sede comunale e alle scuole elementari-scuola materna, e la piazza Armando Diaz legata alla chiesa. Particolare attenzione è stata posta nel ri-disegno di una sezione stradale tipo adatta a via Roma e via Cavour.

In generale l’analisi dello stato di fatto porta a considerare rilevante l’abbondanza degli spazi a disposizione. Il progetto intende riequilibrare l’uso dei materiali urbani adoperati a favore dell’idea che questo non sia unicamente spazio automobilistico.

Spostamento e ridisegno della carreggiata e conseguente ridimensionamento delle piazze. A fronte della situazione esistente, con lo spazio prospiciente alle scuole sovradimensionato e con carattere di “piazzale”, e quello di fronte al comune troppo costretto e piccolo, si propone un nuovo equilibrio che permetta ad entrambi gli spazi di migliorare la loro funzionalità e di essere “spazio a misura d’uomo”.concorso bagnolo san vito_A3 WP

PROGETTO PER LA NUOVA CHIESA PARROCCHIALE DI PEGOGNAGA

tipologia di intervento Concorso per il progetto di una nuova chiesa parrocchiale

luogo Pegognaga (MN)

committente Parrocchia di Pegognaga

periodo progettazione 2015

L’edificio si orienta con la facciata rivolta verso piazza principale, così da entrare a far parte dell’esperienza spaziale del paese, a significarne l’appartenenza e il servizio a tutta la comunità. La rotazione impressa all’edificio permette di organizzare in modo dinamico gli spazi esterni e di creare una bilanciata dialettica tra il volume della chiesa e gli edifici a ridosso dell’area. L’ambiente della cappella feriale assume una giacitura che riprende l’orientamento della chiesa seicentesca. Il grande sagrato è il luogo che appartiene ancora allo spazio urbano e sul quale si presenta la facciata della chiesa; per questo si è cercato di ottenere uno spazio il più profondo possibile. Sulla facciata sono collocate le campane, raccolte in un elemento sufficientemente alto da permetterne il corretto funzionamento. L’accesso all’edificio sacro avviene per gradi, attraverso due elementi, il portico, e le porte.  Lo spazio interno è dominato dalla ricerca di un ambiente unitario che si organizza attorno al presbiterio. Il fedele entrando coglie uno spazio fluido in cui però è chiara la direttrice principale ingresso, altare, abside, grazie anche al leggero sfondamento di quest’ultimo e ai “segni di luce” che accentuano questa tensione. Una seconda componente, ortogonale alla prima produce una dilatazione dello spazio interno, per effetto del quale il Battistero e la Cappella della Custodia Eucaristica partecipano dello stesso abbraccio dell’assemblea attorno all’altare. Gli ambienti accessori si organizzano attorno a un cortile-chiostro che offre riparo per attività anche all’aperto, il lato est è delimitato da un percorso coperto che partendo dal portico della chiesa costituisce un raccordo con l’area del parcheggio e dell’oratorio.

concorso chiesa pegognaga_A3 WP

 

CITTADELLA DEL COMMIATO DI FERRARA

tipologia di intervento Concorso di idee per la nuova Cittadella del Commiato di Ferrara

luogo Ferrara

committente Comune di Ferrara

periodo 2012

Il progetto lascia inalterate le funzioni già dislocate nei fabbricati adiacenti e non altera in maniera significativa gli edifici esistenti, integrandoli all’interno dei propri corpi di fabbrica. L’edificio proposto ha un carattere introverso e instaura un dialogo silenzioso con l’esistente attraverso una volumetria definita da superfici murarie compatte e cieche. Due ambienti principali conformano e organizzano la costruzione. La grande Aula, spazio sacro ma senza connotazioni confessionali specifiche, è un luogo fortemente connotato dall’altezza interna e dalla luce zenitale che filtrata dalla struttura geometrica della copertura disegna uno spazio avvolgente e irregolare. Le camere ardenti sono attestate su un corridoio illuminato da un taglio di luce continuo a terra. Ispirate a criteri di riservatezza e silenzio hanno accesso tramite una anticamera e sono caratterizzate da un sottile patio verde che si dispone per tutta la lunghezza dell’ambiente. Da questo ne proviene una luce diffusa filtrata dai vegetali del giardino verticale. Un’altra fonte di luce naturale indiretta solca il soffitto sul lato opposto in forma di feritoia orizzontale a cielo. Questi elementi sulla copertura vengono portati fino al filo esterno dell’edificio, disegnando una figura che in parte richiama una reminescenza di città merlata.

La distribuzione interna della nuova struttura distingue razionalmente i percorsi degli operatori da quelli dei visitatori. Le aree esterne divengono un rigoglioso giardino che comprende il parcheggio per gli automezzi che diviene un ‘bosco urbano’.

concorso ferrara_A3 WP