(le) QUALITÀ DELLA LUCE

Una bella sera di maggio, nel sottoponte delle Pescherie di Giulio Romano a Mantova ci siamo ritrovati io e Sandro Scarduelli di studiopdA insieme agli amici della Fondazione le Pescherie di Giulio Romano, a Roberto Anghinoni di Coprat a Lorenzo Sacchi di Tecom Energie/Illumind e Daniele Gabbioli di Servizio Elettrico Gabbioli.


Architetti e committenti, progettista impianto elettrico, fornitore-realizzatore, elettricista-posatore.

Fare un prova al vero per verificare posizione, calore, intensità, numero, raggio di apertura all’emissione dei corpi illuminanti, non vuol dire solo definire parametri tecnici o estetici o verificare l’efficacia della direzione intrapresa.

La luce definisce l’idea di spazio che vogliamo condividere.  

Un lato dello spazio del sottoponte risulterà definito attraverso una serie regolare di riflettori a luce calda, collocati a quota pavimento, in continuità con i segnapasso già posizionati sulla Spiaggetta delle Bugandere. Nel buio della sera queste luci richiamano la prospettiva regolare delle basi delle colonne delle beccherie.
Sul lato opposto e fuori dal calpestio, troverà collocazione un elemento lineare a correre, con luce più attenuata ma continua.


Lo spazio non è eccessivamente ampio: non ci deve essere nessun abbagliamento, non devono essere feriti gli occhi.
Lo spazio non deve scoprirsi stretto: pertanto la luce che “bagna” le pareti verticali lascia oscuro il volto, evitando così di schiacciarlo verso il basso, senza togliere all’immaginazione la sensazione di una maggiore altezza delle volte.

gsb

CONDIVIDERE – TANCREDI LIVERANI

A volte la rete fa miracoli.
Ad esempio la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma condivide liberamente con gli utenti informazioni e immagini un tempo disponibili solo con approfondite ricerche da svolgersi di persona tra archivi e depositi.

In questo modo oggi diviene pubblica una documentazione sulla città di Mantova che – quantomeno in questa città- nessuno sembrava conoscere.

Liverani Tancredi di Faenza, scenografo e abile vedutista, ce lo immaginiamo girare per l’Italia magari con un banco ottico, e produrre attorno al 1850 un gran numero di immagini di città, proprio quando queste stanno per trasformarsi in maniera radicale e in momento nel quale la fotografia è solo agli albori.

Tancredi si ferma a Mantova nel 1854 e produce una cinquantina di disegni acquerellati. Il disegno è rigoroso e veloce, così come deve essere. Alcuni ci colpiscono perchè parlano di una città che non esiste più; altri perchè ci permettono di comprendere alcune trasformazioni su monumenti che conosciamo bene.

Veduta del ponte delle Pescherie da via Massari

Le immagini sono raccolte in un album dal titolo “Vedute di Mantova… ; Vedute di Padova”. Ora tocca a noi condividere.

Un ringraziamento particolare all’Arch. Elena Fiordaligi e alla Dott.ssa Debora Trevisan che ci hanno messo a parte delle loro ricerche.

gsb

Non aggiungere lo zucchero al miele

un ponte pedonale per il Palazzo Ducale di Mantova

Gli amici di IDEASTUDIO associato ci hanno coinvolto nella progettazione architettonica del nuovo ponte che collega il Castello di S. Giorgio al resto del palazzo Gonzaghesco. Progettato in stretta collaborazione con la direzione del Palazzo Ducale di Mantova, il ponte è lungo circa sette metri e largo due, è in acciaio con finiture in legno di larice. Si inserisce in maniera silenziosa, quasi invisibile nella vista di insieme del castello, mentre a chi lo percorre rivela alcuni particolari costruttivi e la perizia nella realizzazione. Un ponte mancava all’esperienza progettuale dello studio pdA, ci ha guidato la convinzione che in contesti già fortemente caratterizzati e carichi di storia si debbano usare pochi, semplici ingredienti; è sciocco aggiungere zucchero al miele.

committente: Complesso Museale di Palazzo Ducale – direttore dott. Stefano L’Occaso –

RUP: arch. Antonio Mazzeri

progetto: IDEAstudio associato – ing. Giovanni Gualerzi

direzione lavori: ing. Giovanni Gualerzi – arch. Elena Fontana

realizzazione: Carpenteria Pedrioli srl

AU

PESCHERIE, TRACCE DI GIULIO ROMANO

Articolo di Paola Cortese su La Gazzetta di Mantova, 8 novembre 2021


Quadrupla intervista a Committente, Architetto, Restauratore, Finanziatori.

Una bella occasione per confrontarsi tutti insieme su tutti i temi in gioco.

gsb

UN’ORA SU GIULIO

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Nei mesi di Febbraio e Marzo 2020 il liceo Artistico Giulio Romano-Alessandro del Prato di Mantova e Guidizzolo organizza una serie di incontri per conoscere lo straordinario genio di Giulio Romano che ha lasciato nella nostra città monumenti e opere di eccezionale valore; e

sabato 14 marzo alle ore 11,00 (4° ora dell’orologio scolastico)

Giorgio-Sebastiano Bertoni

racconterà l’intervento progettato per le Pescherie di Giulio Romano.

Di seguito tutti gli incontri

unoracongiulio B

questo il link per prenotare un posto:

unorasugiulio@gmail.com

SO

Chiesa di Santa Caterina Ovvero prendersi cura degli edifici

La chiesa di Santa Caterina ha una facciata che si lascia attraversare dall’aria e dalla luce. La parete è decisamente curvata, concava e da essa si staccano quattro colonne a tutto tondo, due nell’ordine inferiore e due, più piccole, nell’ordine superiore.

È una caratteristica rara a Mantova, direi unica, forse perché gli edifici erano pensati più per la afosa e densa atmosfera estiva, o per la nebbia che richiede masse solide e compatte.

Da un po’ di tempo questa bella architettura lanciava messaggi di aiuto, come fanno spesso gli edifici di una certa età, con discrezione ma con insistenza lasciava cadere piccoli frammenti; L’incavo di una guscia, un breve tratto di listello, un porzione di intonaco.

La parte più in vista del nostro intervento consiste sicuramente nel restauro della facciata.

Ma c’è ben altro, ci sono una serie di opere forse meno affascinanti ma non meno importanti che interessano tutto l’organismo; la riparazione di alcune lesioni originate dal sisma del 2012, la manutenzione della copertura, la rimozione di una grande quantità di guano nel sottotetto, la rimozione di banali ma abbondanti ragnatele dalle volte interne.

Si tratta in pratica di prendersi cura di un bene che è della collettività e che abbiamo il dovere di trasmette alle generazioni future.

un PREMIO alla LUNGIMIRANZA

il BIM&DIGITAL AWARD 2018, SAIE 2018

categoria: INTERVENTI di RESTAURO e VALORIZZAZIONE del PATRIMONIO

Un premio per il lavoro di digitalizzazione del costruito che speriamo rappresenti il riconoscimento alla lungimiranza che abbiamo messo in campo in questo ultimo anno e mezzo.

motivazioni premio

Purtroppo per partecipare al concorso era d’obbligo l’anonimato e quindi sul premio non risulta il riferimento al luogo le Pescherie di Giulio Romano, alla committente la Fondazione delle Pescherie di Giulio Romano e al gruppo di lavoro; infatti per questa impegnativa esperienza ci siamo associati con due fantastici partner, Piscan di Bergamo che si è occupata della fase di rilievo laser scanner e prima restituzione con modellazione geometrica del manufatto e Bim Factory che si è sobbarcata l’onere della produzione del modello informativo (come risulta sul premio). Sponsor tecnici per i software utilizzati teamsystem e graphisoft.

Il lavoro prosegue e in questo momento ci stiamo occupando del progetto definitivo ed esecutivo per la realizzazione del secondo stralcio di lavori utili allo sbarco sul lungo RIO, “la spiaggetta” che una volta terminate le opere tornerà ad essere un luogo speciale per la città.

Ecco l’elenco dei premiati e l’articolo su BIMPORTALE

ABEOHUB virtual reality

Un nuovo progetto per ABEO (Associazione Bambino Emopatico Oncologico)

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un’associazione che da anni sul territorio mantovano si occupa di bambini ospedalizzati cercando di migliorare e alleggerire la dura esperienza della malattia ai giovani pazienti e alle loro famiglie.

Il progetto è un padiglione per l’accoglienza collegato all’UONPIA (Unità Operativa Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) una vera eccellenza del servizio sanitario che offre cure e assistenza a bimbi e ragazzi con difficoltà anche molto importanti.

Si tratta di uno studio di fattibilità che deve essere sviscerato in molti aspetti ma questo lavoro è stata l’occasione per realizzare con i carissimi amici e spesso partner Marco Luitprandi (nuovostudio) e Luca Nicolò Vascon un’esperienza immersiva di realtà aumentata.

Nuovostudio firma il progetto VR / per il progetto architettonico sandro scarduelli, Alessandro Urbani, Giorgio-Sebastiano Bertoni / per l’ideazione e la regia Marco Luitprandi / per lo shooting e il montaggio Luca-Nicolo’ Vascon / un ringraziamento va a Bim factory per il contributo

Si tratta di quattro visioni dell’edificio progettando godibili attraverso il VR cardboard con una sensazione di coinvolgimento assoluta.

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Ecco il qr-code per divertirsi con i VR

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SO

martedì 18 luglio alle ore 21,15 una conferenza

presso la chiesa di Santa Maria della Vittoria in via Monteverdi, 1 a Mantova Giorgio-Sebastiano Bertoni ci racconterà il restauro della tomba Bazzi Boschi opera che Adolfo Wildt ha eseguito negli anni venti del secolo scorso e oggi è ritornata all’antico splendore grazie al restauro finanziato dall’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani.

Maggiori informazioni sull’opera e sul restauro le potete trovare nei messaggi postati in precedenza sul nostro Blog.

https://studiopdaplus.wordpress.com/2017/06/02/wildt-2/

https://studiopdaplus.wordpress.com/2017/06/01/wildt/

SO

L’ACQUA, IL PESCE, IL RIO E LE PESCHERIE

Ripensiamo le Pescherie di Giulio Romano.

Julio non è un semplice artista di corte, o l’architetto che costruisce una serie di edifici interessanti nella città : è il Prefetto alle Fabbriche, un vero regista. Si occupa di riformare intere infrastrutture, di controllare e costruire fortificazioni, canali, progetta la riforma di edifici antichi “reciclandoli” all’interno delle meraviglie che ci sono state trasmesse.Le Pescherie in questa storia non sono un frammento ma parte di una visione globale, politica e architettonica, che comprendeva anche il macello e che concludeva l’asse del mercato di via Orefici.  Produzione di beni alimentari, Commercio e mercato in punto baricentrico e strategico, tra città e campagna, legato alla presenza del Rio, una strada d’acqua assolutamente funzionale allo svolgimento delle attività cittadine.

Allo scopo di finanziare un progetto e i lavori di restauro e riutilizzo delle Loggie di levante, questa parte un po’ dimenticata, è stata costituita una Fondazione, che nasce dagli Amici Di Palazzo Te e Dei Musei Mantovani. L’immobile è stato pertanto dato in concessione dal Comune di Mantova, che ne rimane così proprietario, e al quale infine tornerà. Il bene resta pubblico e se ne scongiura l’alienazione a privati, come era stato già programmato.

 

 

(gsb)