PESI DIFFERENTI

ARTICOLO GAZZETTA DI MANTOVA 3 MARZO 2020

AMPLIAMENTO DELLA CASA DI CURA SAN CLEMENTE

tipologia di intervento Nuova Costruzione Ampliamento della Casa di Cura San Clemente e ristrutturazione di alcuni reparti esistenti

luogo Mantova

committente San Giuseppe S.p.a.

dimensioni 700 mq

periodo realizzazione 2009 – 2011

La necessità di aggiornare la struttura esistente rendendola maggiormente funzionale e conforme alle richieste della normativa vigente  ci ha portato  ad adottare una soluzione atta a soddisfare tali presupposti, ma che nel contempo  fosse sviluppata organicamente alle parti esistenti.  L’intervento eseguito si articola così in due direzioni:

all’interno dei reparti esistenti sono stati riorganizzati alcuni spazi rendendoli più ampi e funzionali all’esercizio dell’attività di cura e degenza e per le attività del personale sanitario, oltre al rifacimento delle due sale operatorie;

la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica che fisicamente completa la struttura edilizia con un collegamento tra l’ala nord e l’ala centrale, all’interno del quale sono stati organizzati  gli studi per i medici, le aree soggiorno per i degenti e i loro familiari, uffici, il centro prenotazioni, magazzini e depositi. E’ stato riorganizzato anche l’accesso pedonale alla clinica per mezzo di una ampia rampa che conduce al centro prenotazioni il cui ingresso è collocato sotto il portico ottenuto con il nuovo edificio. Attraverso il portico si giunge a una corte interna, un luogo organizzato con giardino, sedute e una fontana, pensato per la sosta all’aperto dei degenti e dei familiari.

Sono stati eseguiti importanti interventi di modifica e adeguamento a tutti gli impianti della clinica. Il progetto ha interessato anche tutti gli arredi delle zone oggetto di intervento.

san clemente A3

RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SORDELLO VOLTA ALLA MUSEALIZZAZIONE DELLA DOMUS ROMANA

tipologia di intervento Concorso di idee per la riqualificazione del lato sud di piazza Sordello finalizzata alla musealizzazione definitiva della domus romana

con nuovostudio factory

luogo Mantova

committente Comune di Mantova

periodo progettazione 2012

Obiettivi:

Sviluppo nel tempo degli interventi di scavo: Proseguimento delle indagini archeologiche di scavo nelle aree adiacenti il ritrovamento del mosaico, da programmarsi in un arco temporale relazionato alle risorse economiche disponibili. A mano a mano che gli scavi proseguono, e si sviluppa il lavoro di rilievo, registrazione e catalogazione dei documenti, si procede al ripristino delle parti della piazza. Eventuali ritrovamenti vengono collocati nel Museo Archeologico Cittadino

Ripristino progressivo delle parti della piazza. A mano a mano che si richiudono gli scavi la piazza non viene modificata, ma si prevedono migliorie, secondo i criteri di razionalità minimale adottati normalmente nella manutenzione urbana.

AMBITO 1 Il fondo piazza Sud viene ripristinato con alberature di alto fusto, riallineate su un filo più avanzato verso il centro piazza. Ciò permette di portare dietro gli alberi su via Tazzoli i parcheggi oggi disordinati a centro piazza. L’assetto definitivo prevede il disegno di una grande seduta in pietra naturale a sottolineare la specificità dell’importante dislivello della piazza, con la risistemazione della fontanella esistente e di un totem di richiamo al ‘museo virtuale’ della città. Attraverso una piattaforma di realtà aumentata si permetterà ai visitatori, scaricando l’applicazione su tablet o smart-phone, di visitare virtualmente la Domus avendo come interfaccia la stessa Piazza Sordello. Sarà possibile vedere  e  contestualizzare i reperti archeologici nello stesso luogo di ritrovamento.

AMBITO 2 Nella parte antistante il Duomo, con un intervento a basso impatto, si allarga quanto basta la fascia di rispetto per il transito di pedoni e fedeli dando luogo a uno spazio-sagrato. La separazione con la parte di transito degli autoveicoli viene realizzata con un leggero movimento del materiale della piazza stessa, che si rialza creando un leggero ma percepibile piano inclinato a mò di bastione.

AMBITO 3 Nella porzione compresa tra il fianco del Duomo e Palazzo Ducale si procede ad una riorganizzazione dei parcheggi, che vengono di poco ridotti, e ad un allargamento e un ridisegno delle strade pedonali su entrambi i lati.  L’angolo della piazza di fronte alla Casa del Rigoletto viene trasformato in un spazio completamente pedonale. Al fine di potenziare i percorsi pedonali e turistici via San Giorgio viene riorganizzata sul lato Nord, riutilizzando la larghezza dei parcheggi per allargare la pertinenza pedonale.

Concorso sordello_A3 WP

RIQUALIFICAZIONE URBANA DEL CENTRO STORICO DI BAGNOLO SAN VITO

tipologia di intervento Concorso di idee

luogo Bagnolo San Vito

committente Comune di Bagnolo San Vito

periodo realizzazione 2010 – 2011

Il progetto assume come tema principale la definizione di tre spazi aperti di pertinenza di tre importanti edifici pubblici che disegnano il centro cittadino di Bagnolo San Vito e della strada che lo attraversa.

Nello specifico si sono studiati gli spazi attualmente adoperati come parcheggio per automobili di fronte alla sede comunale e alle scuole elementari-scuola materna, e la piazza Armando Diaz legata alla chiesa. Particolare attenzione è stata posta nel ri-disegno di una sezione stradale tipo adatta a via Roma e via Cavour.

In generale l’analisi dello stato di fatto porta a considerare rilevante l’abbondanza degli spazi a disposizione. Il progetto intende riequilibrare l’uso dei materiali urbani adoperati a favore dell’idea che questo non sia unicamente spazio automobilistico.

Spostamento e ridisegno della carreggiata e conseguente ridimensionamento delle piazze. A fronte della situazione esistente, con lo spazio prospiciente alle scuole sovradimensionato e con carattere di “piazzale”, e quello di fronte al comune troppo costretto e piccolo, si propone un nuovo equilibrio che permetta ad entrambi gli spazi di migliorare la loro funzionalità e di essere “spazio a misura d’uomo”.concorso bagnolo san vito_A3 WP

CHIESA PARROCCHIALE DI CASTELLUCCHIO – restauro della facciata

tipologia di intervento Restauro degli intonaci e dell’apparato decotativo della facciata della chiesa parrocchiale

luogo Castellucchio (MN)

committente Parrocchia di Castellucchio

periodo realizzazione 2007

Le opere sono iniziate con la demolizione degli intonaci in malta cementizia nella parte basamentale della facciata, interessati da forte umidità di risalita e rifacimento con malta di calce naturale traspirante con uno strato (a ridosso della muratura) antisale.

Sul resto della facciata sono state demolite ridotte zone di intonaco in corrispondenza di lesioni della muratura, al fine di eseguirne il ripristino e la stuccatura.

Tutta la superficie è stata liberata dal colore a idropittura esistente e quindi colorata con  più velature successive di colore ai silicati di potassio e una velatura finale non pigmentata, stesa “a straccio” per evitare un’eccessiva omogeneità della coloritura.

La maggior parte delle cornici e degli elementi decorativi in rilievo ha subito un processo di consolidamento mediante iniezioni; alcuni  brevi tratti mancanti sono stati integrati, esecuzione di  stuccatura delle lesioni e infine la stesura a pennello di velatura ai silicati di potassio. E’ stato riportato alla luce un affresco posto sopra il portale di ingresso, mediante la rimozione  dello strato di idropittura, con l’uso di impacchi e a secco con il bisturi; l’affresco raffigurante un cristo in trono si presentava integro in ogni parte. Si è provveduto quindi alla perfetta pulitura con impacchi e velatura trasparente di fissaggio e protezione.

Le parti lapidee dei piedistalli dei vasi e della croce,  sono state pulite mediante lavaggio con acqua spruzzata a bassa pressione, esecuzione di sigillatura e stuccatura delle fessurazioni con malta di calce naturale miscelata a polvere di pietra di Vicenza

facciata chiesa castellucchio_A3 WP

CHIESA PARROCCHIALE DI PALIDANO – restauro e consolidamento strutturale della copertura

tipologia di intervento Restauro e consolidamento strutturale delle murature e della struttura lignea del tetto, restauro degli intonaci e delle superfici pittoriche.

luogo Palidano – Comune di Pegognaga (MN)

committente Parrocchia di san Sisto II P.M.

periodo realizzazione 2009 – 2010

Il complesso è costituito da edifici di varia epoca edificati in un arco di tempo che va dal XVI sec. fino agli inizi del XX sec. ed è costituito dall’edificio della chiesa parrocchiale, dal campanile e da vari corpi di fabbrica adibiti a oratorio, cappella feriale, locali tecnici e la vecchia casa canonica ora in disuso. Tutti gli edifici presentavano lesioni di varia entità alle murature e alle strutture lignee dei tetti, più gravi nella chiesa. Diffuso era lo stato di degrado dei manti di copertura e degli intonaci esterni.

Interventi sulle murature: Le lesioni sono state trattate con iniezioni di malta fluida, intagliolamento e stuccatura delle crepe di minore entità. Al fine di contrastare le spinte di trazione verificatesi alla sommità delle murature sono stati posizionati due tiranti longitudinali a livello del sottotetto.

Interventi alla struttura lignea dei tetti: L’intervento attuato è teso a limitare la sostituzione totale degli elementi, optando per un loro sostanziale recupero. In particolare le capriate maggiormente danneggiate sono state mantenute sostituendo in opera il puntone, mentre si è agito sulle zone di appoggio ammalorate mediante l’utilizzo di putrelle collaboranti. Per il resto si è intervenuto mediante la verifica delle connessioni dei vari elementi, ripristinando e integrando la ferramenta anche con l’utilizzo di barre filettate applicate a secco. Nella zona absidale, l’obbiettivo di contrastare le spinte radiali sulla muratura dell’abside è stato ottenuto con il posizionamento di un “cordolo sommitale in legno lamellare” che permette di formare un sistema in grado di rendere solidali i travetti la muratura e le travi. L’intervento è stato completato da una sagramatura del paramento esterno delle murature, e dalla pulitura delle superfici pittoriche interne,  la verifica e il fissaggio delle stesse al supporto e la ripresa ad acquerello delle piccole lacune esistenti.

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CHIESA PARROCCHIALE DI PALIDANO – restauro della facciata

tipologia di intervento

Restauro degli intonaci e degli elementi decorativi della facciata

luogo

Palidano di Gonzaga (MN)

committente

Parrocchia di Palidano

periodo realizzazione

2010

La facciata, risalente al 17….. nella sua struttura muraria e decorativa ha subito nel corso degli anni ripetuti interventi, l’ultimo dei quali avvenuto nel 1967 è stato particolarmente  incisivo, avendo comportato il rifacimento totale dell’intonaco e il parziale rifacimento dell’apparato decorativo con l’uso di malta bastarda o totalmente cementizia. Il forte degrado registrato in corrispondenza dell’apparato decorativo dei capitelli, del frontone, di parte delle cornici, nonché l’umidità di risalita  che interessava la fascia basamentale della facciata, derivavano in buona misura dall’uso di queste malte e da tecniche di lavorazione approssimative.

Si è proceduto alla rimozione localizzata della stabilitura in malta bastarda fino al vivo della muratura; pulitura della muratura mediante la sfessurazione dei giunti ed il lavaggio dei mattoni; formazione di intonaco rustico traspirante eseguito con malta priva di cemento composta da inerti carbonatici miscelati e calce idraulica pura; finitura con rasatura tirata al civile eseguita con malta di pura calce naturale; coloritura con velature di colore a base di silicati di potassio.

Per i capitelli e le cornici è stata eseguita la rimozione dell’intonaco pericolante, dei depositi superficiali,  delle patine e del materiale incoerente, consolidamento degli elementi attraverso il restauro e ripristino delle armature metalliche integrate con barrette di carbonio, il restauro e consolidamento con uso di apposite malte di calce naturale delle parti erose, ed parrocchia palidano facciata WPiniezioni; coloritura eseguita con velature ai silicati di potassio.