CAMPO DI BATTAGLIA (3) LA FINE DEL GIOCO

Alcune delle diffuse sicurezze sulla città storica andrebbero interrogate a fondo.

In attesa di trovare le parole giuste, ecco uno scarabocchio provocatorio.

Il tema sotteso alla Conservazione sta diventando la Paura del Futuro?

1(L’ultima lavagna su piazza Sordello e Mantova. Atopie? Distopie? Futurismi? Si può fare di più? Certo che si…)

(gsb)

 

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CATENA, CAPOCHIAVE, BULZONE (2)

Mantova, Complesso di Palazzo Ducale, Palazzo Del Capitano, vista da piazza Lega Lombarda. Enormi capochiave composti in legno e acciaio a vista. Opera del primo novecento con interventi successivi. Le 4 catene di acciaio si collegano su Piazza Sordello a capochiave metallici ad asta semplice, meno visibili.

MN PAL DUC PZA PALLONE 2

Questo incatenamento è completato dall’erezione di setti di contrasto interni per produrre una controspinta. L’intervento viene ripetuto tre volte nella lunghezza dell’edificio.

La grande ‘sala della Dieta’ posta in sommità al palazzo risulta pertanto compartimentata da queste masse murarie che occupano tutta la larghezza della fabbrica. Forse per questo non rientra negli itinerari per i visitatori da almeno 44 anni.

MN PAL DUC PZA PALLONE 1

Nella foto si notano il degrado del legno e l’ossidazione delle parti metalliche, le lattonerie orizzontali, la dimensione complessiva dell’oggetto (circa 4×1 mt) composto da 4 travi lunghe, due profili metallici orizzontali ortogonali e da elementi intermedi fatti con spezzoni brevi. La forma fa pensare ad una zattera. Colpisce l’impiego del legno – probabilmente per le sue peculiari caratteristiche fisiche in relazione a dilatazioni stagionali e lunghezza della catena interna (circa 18mt)  – come interfaccia tra metallo e muratura per distribuire gli sforzi sulla superficie. 

MANTOVA PALAZ DUC

Mantova Palazzo Ducale, Appartamento Grande di Castello, vista dal lago Inferiore. Capochiave a piastra nervata, con incasso della muratura. Dimensione circa 50cm di lato.  Novecentesco.

MANTOVA ANGELI 2

Mantova, Borgo Angeli, Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Capochiave per doppia catena a piastra nervata. E’ in sovrapposizione e rinforzo ad un sistema semplice precedente, in corrispondenza di pilastro e volte a crociera interne. L’elaborata forma di questa piastra sembra rispondere anche a una intenzionalità estetica. Dimensione circa 100×70 cm. Forse fine anni ’60 inizio anni ’70.

MANTOVA ANGELI

Capochiave a spicchio sul fianco del pilastro in corrispondenza dell’arco presbiteriale interno. 

santa maria degli angeli - calzolari 1950

Studio Calzolari, Anni 1950-1965(?): fotografia dell’interno della chiesa nello stato precedente il rinforzo delle catene. Le catene passano al di sopra dell’imposta degli archi. (Dal sito Lombardiabeniculturali.it).

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CAMPO DI BATTAGLIA (2)

Continua il gioco alla lavagna su Piazza Sordello.

Questo luogo rappresenta il punto più alto della città. Si immagina che in epoca antica fosse un isolotto al centro di un ampio terreno paludoso. Prima di essere un vuoto è stato l’originario nucleo abitato. Pare che la storia dello spazio come “piazza” abbia inizio all’epoca del colpo di stato dei Gonzaga. Questi presero il potere ai Bonacolsi tendendo  loro un imboscata spuntando da calli, sottoporteghi e anfratti. Per evitare che tali eventi potessero un giorno ripetersi – ma a loro danno- demolirono alcuni edifici, per avere dai palazzi del potere la massima visibilità sulla città.

Appare quasi ovvio che ai resti della città di epoca romana si possano pertanto sommare ritrovamenti di epoche successive – o perchè no? – anteriori.  Chi può davvero escludere la natura meravigliosa di eventuali ritrovamenti?

Ritrovamento Numero 2. Emerge la punta di una piramide egizia: nuovi motivi di orgoglio al campanilismo cittadino.

05 CHEOPERitrovamento Numero 3. Resti del dinosauro più grosso del mondo, o giù di lì. L’anello di congiunzione di qualcosa con qualcos’altro.

04 IL GRANDE OSSO 1Ritrovamento Numero 4: Flying Saucer. Civiltà aliene e prove dell’esistenza di vita extraterrestre. La Piazza era una antica pista di atterraggio.

05 INCONTRI RAVVICINATI 2Ritrovamento Numero 5: il ritrovamento definitivo. Mentre in sottofondo cresce la musica di György Ligeti, affiora il monolito di 2001, la Sentinella, manifestazione di un’entità superiore…

06 MONOLITO 2001Ma noi siamo sfacciati e abbiamo il gusto della provocazione.
Pertanto dopo anni di discussioni su ‘centro storico’, viabilità e parcheggi, ecco un approccio diverso al tema: un ‘bel’ parcheggio sotterraneo multipiano.

“Mi scusi, un parcheggio per il Centro?” “ Nel Centro!”

07 PARCHEGGIO IN CENTROSpingendosi oltre, osando là dove nessun uomo mai finora, una riflessione surreale (?) sul luogo. Nel quale molti degli edifici più importanti vengono mantenuti vuoti, a esporre sé stessi, senza più alcuna delle piccole attività commerciali che un tempo la animavano, forse sfrattate da una politica dei beni culturali non sempre comprensibile.

E se si invertisse la tendenza? Non ci sono soldi per riaprire la Camera Degli Sposi? E se il famoso “Centro” fosse un “Centro Commerciale”? Et voilà:

08 CENTRO SI MA COMMERCIALEInutile esternare indignazione e scandalo: ancora negli anni ’70 la città era piena di insegne luminose che dominavano gli edifici. Grandi insegne luminose. Un famoso ex-Vermouth, l’Apfel store, la galleria commerciale Coins, e finalmente – smettendo di costruirne ai margini della città – un bel ipermercato cittadino Coopf. Più vita di così! (gsb)